Siate ossessionati dalla comunicazione!

Per questo argomento non basta di certo un consiglio, bisognerebbe dedicargli un intero libro, magari una trilogia del tipo “50 sfumature… della comunicazione”.

Da dove partiamo? Partiamo da una delle primissime regole relative alla comunicazione: è impossibile NON comunicare. Siamo tutti d’accordo su questo ma, vorrei aggiungere che, invece, è possibilissimo comunicare MALE ed in modo inefficace!

L’importanza della comunicazione nei saloni di bellezza

In tutti i seminari tecnici moda che ho tenuto in Italia e all’estero ho sempre insistito per dedicare una parte della “scaletta” anche al mondo della comunicazione.

Il tema è semplice: come un salone può (e deve) sfruttare le nuove tecnologie per comunicare bene e, dunque, guadagnare di più? TUTTO E’ COMUNICAZIONE… e le parole lo sono solo in ultimo! Anche gli atteggiamenti involontari, nostri e dei nostri collaboratori, comunicano… nel bene e nel male.

Il mio obiettivo qui è però più semplice e veniale, ossia mostrarvi come

COMUNICARE di più = GUADAGNARE di più.

Il punto di partenza è: CHE COSA dobbiamo o abbiamo da comunicare? Abbiamo una bellissima idea di servizio con la quale vogliamo guadagnare (eticamente) un po’ di più?

Esempio di un trattamento da comunicare

Facciamo un esempio con il trattamento “HAIR-Filler“, un servizio innovativo per il salone sia nel metodo di applicazione sia nella comunicazione; una semplice idea che offre ottimi risultati qualitativi e di guadagno.

Nell’HairFiller si utilizza un prodotto a base di enzimi e fitoceutici dell’uva che si applica e si distribuisce sui capelli grazie all’ausilio di una piccola siringa. L’azione è idratante, ricostituente ed anti-age.

Una volta ideato il trattamento, COMUNICHIAMOLO…

  1. Idea: in che cosa consiste il trattamento prodotto.
  2. Obiettivo: proporlo a più clienti possibili.
  3. Create (o fate fare da un grafico) la grafica di una locandina per presentare l’offerta che avete.
  4. Stampate tante Locandine A4 quante postazioni di lavoro avete, 2-3 Locandine A5 da mettere in punti strategici del salone (ingresso, attesa, guardaroba, ecc.) e 1-2 poster 70×100. Potete stampare anche delle cartoline 10×15 da mettere davanti o sopra ogni poltrona!
  5. Fate una riunione con tutto lo staff per presentare il servizio o prodotto e per illustrare quali obiettivi volete ottenere.
  6. Raccogliete, se già non l’avete fatto, il numero di cellulare, l’ e-mail, il profilo social di più clienti possibili (facendo firmare una liberatoria per la privacy).
  7. Profili social del salone. Se ce li avete ok, altrimenti fateli subito… o sarete “fuori dal mondo”! Il 99% dei vostri clienti dai 12 ai 99 anni ha un profilo (anche l’antipaticissima e terribile Sig.ra Rossi) e sono perennemente collegati!

Volete comunicare o no? Volete migliorare i vostri affari o no? Non ci interessa discutere il senso sociale e morale di Facebook & Co. Qui si parla di affari e opportunità. Volete continuare a chiedervi qual è la miglior pubblicità per un parrucchiere, non rispondereste tutti forse: “il buon vecchio passaparola”? E che cos’altro è Facebook se non un nuovo passaparola?

Siamo pronti? Allora accendiamo tutti i phon e parliamo a voce alta, tutti insieme, come il sabato pomeriggio, e facciamo più rumore possibile!

Vestiamo “tutto” il salone con il nuovo servizio: locandine, pubblicità, corner dedicato, poster e prodotti necessari. Parliamo a tutti del nuovo servizio. Spediamo un messaggio Whatsapp e/o una newsletter ai nostri clienti con la presentazione del nuovo servizio (magari con un piccolo sconto). Pubblichiamo sui social la locandina del nuovo servizio.

Ad oggi, solo sul web, attraverso i nostri profili e dai dati raccolti dai clienti, riusciamo a contattare migliaia di persone. Notate bene che con questo tipo di comunicazione il target è ben preciso: molti sono già vostri clienti e/o “amici”. Non si tratta di “sparare sul mucchio”!

Noi nelle prime settimane di lancio e proposta di Hair-Filler abbiamo avuto picchi fino al 70% di clienti che hanno scelto di provare il nuovo trattamento.

Volete un altro esempio reale? Tempo fa per il lancio di un nuovo prodotto, un bagno-doccia dedicato ai bambini, abbiamo attuato il medesimo metodo di comunicazione. Nei primi 4 giorni di vendita del prodotto in Salone ne abbiamo venduti diverse dozzine!

Questo è ciò che intendo per ossessione alla comunicazione. Non avrei mai pensato che “giocando” col computer avrei anche potuto guadagnare di più. Potere della libera comunicazione!

ATTENZIONE: sia chiaro che, perché funzioni l’idea che comunichiamo, deve essere vincente, reale e corrispondere alle aspettative che abbiamo creato.

Lavoriamo sempre con etica professionale e la comunicazione diventerà davvero invincibile e credibile. Non comunichiamo “bufale”… ci pensano già i tanti giornaletti di gossip che abbiamo in Salone!

Alcuni esempi pratici di cattiva comunicazione

  • Evitate di scrivere i cartelli a mano.
  • Usate parole semplici che tutti i vostri clienti possano capire.
  • Meno è sempre meglio. Non utilizzate troppe parole, frasi o immagini.
  • Non fate il Supermarket. Evitate i cartelli “fluo” con solo scritto 3×2; raccontate una “storia” e distinguetevi.
  • Mettete sempre i prezzi… ovunque.
  • Non usate il nastro adesivo a vista… ingegnatevi.
  • Mettete sempre una scadenza alle vostre promozioni ed offerte. Le occasioni hanno sempre un periodo limitato.

Ovviamente il giudizio è assolutamente personale e filtrato dal mio modo di vedere. Non prendete queste affermazioni per oro colato ma, almeno, ragionateci su!

N.B. Ricordate: i cartelli non vendono da soli. Informano.

Buona vita!

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